Grande interesse ha riscosso l’intervento
di Monica Maggi e Manila Benedetto
al Festival di Letteratura in corso ad Asti
Asti. 26 Maggio, ore 16.
Manila Benedetto, scrittrice e blogger di fama nazionale (ultimo fra i tanti il suo racconto in “Tua, con tutto il corpo” edito da Lietocolle) comincia a leggere sul portatile che tiene appoggiato in grembo.
Accanto a lei Monica Maggi, giornalista de L’Espresso e da diversi anni anche scrittrice di poesie e racconti “erotici”, guarda il volantino di Dappertout in cerca di qualche intervento interessante.
Quando Manila comincia a leggere, al palazzo del Michelerio di Asti, sede del contro-festival letterario Dappertout che dal 24 al 28 maggio accoglie diversi ospiti fra cui le due scrittrici, cala il silenzio. Il tema dell’intervento è “I giochi proibiti”.
Mentre il pubblico ascolta con attenzione, Manila e Monica leggono due brevi racconti di introduzione. La letteratura femminile e il gioco erotico, due realtà che mai come ora sono accomunate da una vera e propria “moda del rosa che vira al cremisi”. E allora chi meglio di due scrittrici per trattare il tema del “Gioco” (parola vettore del festival di quest’anno) legato alla sensazione del proibito?
E, soprattutto, esiste davvero ancora qualcosa di proibito?

-I giochi proibiti non sono necessariamente “strani”,- dice Manila –la morbosità del gioco proibito è nella mente delle persone, più che nella cosa in sé.
Fare giochi proibiti come metodo per mettersi in discussione, per spogliarsi sentimentalmente e mostrarsi e dimostrarsi al partner.
-Se ci pensate- puntualizza Monica –lo scambio di ruoli è un po’ come il cambio di posizione, niente più e niente meno.
Secondo le scrittrici in tutte le coppie c’è una componente di gioco, di scambio di ruoli all’interno del rapporto, qualcosa che può partire anche solo da un sms provocatorio mandato al partner, fino ad arrivare a collari e fruste.

Ma quand’è che il gioco erotico diventa letteratura e non pornografia?
-Quando c’è passione- risponde Manila.
-Perché nella pornografia non c’è gioco- precisa Monica –La riproduzione di un accoppiamento col gioco non c’entra nulla.
Chiara Donadi
from http://www.ilbrigante.com/modules.php?name=News&file=article&sid=9673
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Pagine: 56
Tiratura: 350 copie
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